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Da sempre perseguiamo obiettivi di sostenibilità sociale, ambientale, economica:

Contribuiamo alla diffusione dell’energia eolica sviluppando pale efficienti che permettono un migliore sfruttamento della risorsa del vento

Abbiamo introdotto il concetto di re-blading con soluzioni per allungare il ciclo di vita degli impianti rendendoli a loro volta ancora più green

Nel nostro stabilimento produttivo, la consapevolezza del personale, ci permette di garantire e di andare oltre gli standard HSE

Siamo eTa Green!

Generare il minimo degli scarti, reimpiegarli produttivamente, scegliere materiali duraturi e poco impattanti: ci siamo dati l’obiettivo ancora più sfidante di perseguire un modello rigenerativo in una logica di economia circolare. Con questo scopo nasce eTa Green

Risorse

I flussi di rifiuti che eTa Green sta esplorando per trasformare i residui del ciclo di produzione in risorsa riguardano: tagli di radici di pala, PVC espanso, polvere di resine da carteggiatura, sacchi / teli in polietilene, resina catalizzata, scampoli di tessuti in fibra di vetro, tubicini di PE pieni di resina solida, imballaggi misti, balsa e legno.
Tutto questo oggi rappresenta un costo di smaltimento che, in logica di economia circolare, sappiamo di poter abbattere significativamente rendendo ancora più competitiva e sostenibile la produzione della componentistica eolica.
Stiamo perciò valutando i processi di valorizzazione, di riciclo / re-impiego, anche in altri settori produttivi, coerenti con la nostra mission, al fine di  ridurre la materia prima impiegata e dare ai residui del ciclo di produzione nuovi destini e nuovi output.

Cradle to Cradle

eTa Green accoglie la nuova sfida europea sull’economia circolare e si pone come obiettivo l’adozione delle migliori soluzioni, coerenti con il proprio processo produttivo e mercato di riferimento, relative a:

  • Prassi / tecniche di abbattimento del volume dei rifiuti e della materia prima;
  • Materiali innovativi riciclabili per la produzione delle nuove pale;
  • Possibilità già esistenti / sperimentali di avvio a recupero di materia – riciclaggio, riutilizzo, riuso;
  • Reimpiego del residuo all’interno della stessa eTa Blades o in settori industriali / artigianali, preferibilmente nel proprio contesto distrettuale, in grado di assorbire quote di scarti crescenti in logica di simbiosi industriale;
  • Quantificazione della carbon foot-print e progressivo abbattimento di CO2.

Up-Cycling

Un primo progetto di riuso dello scarto di produzione delle radici di pale, altrimenti da smaltire come rifiuto, è oggetto di prototipazione industriale. È un’operazione di upcycling in linea con le più avanzate tendenze progettuali dell’economia circolare.

Il designer PierPaolo Taddei e l’Architetto Paesaggista Sara Pizzati hanno individuato un impiego di questo scarto come possibile componente di arredo urbano e sviluppato per eTa Blades un progetto di rastrelliere urbane per biciclette, che evolve in un Sistema di Isole Urbane Ecosostenibili dove la radice / scarto assume funzioni diverse quali: Portabici, Sedute, Pavimentazioni, Fioriere, Cestini ecc.

Inizialmente il design è stato focalizzato su un settore applicativo specifico, il bike / bike-sharing, e sarà collocabile presso i Comuni in cui sono presenti parchi eolici, in futuro su scala urbana.

Il prototipo di questo Sistema è stato esposto presso lo stand eTa Blades alla Fiera Ecomondo-KeyEnergy, dal 7 al 10 novembre 2017.

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